
Albenga. Si aggrava la posizione del marocchino di 29 anni, Abderrazzak Farihi, arrestato nel febbraio scorso dai carabinieri di Albenga nell’ambito dell’operazione antidroga “Snake”. Ieri nei confronti del nordafricano, già detenuto a Marassi, è stata infatti eseguita una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere per spaccio che gli è stata notificata direttamente in cella.
Gli inquirenti contestano all’uomo di aver avuto un ruolo di rilievo nello spaccio di 3 chili di cocaina. In particolare il marocchino avrebbe piazzato sul mercato della Riviera, tra il dicembre e il gennaio scorsi, sei partite da mezzo chilogrammo ciascuna di polvere bianca. Farihi era stato fermato prima di una probabile fuga in Marocco. Il blitz era scattato alle prime ore dell’alba nello scalo marittimo di Genova. Gli uomini dell’Arma, fingendosi impiegati del porto, si erano messi alla ricerca del Suv, appena comprato, con al volante l’indagato, già mischiato tra le centinaia di auto in attesa dell’imbarco per il Marocco.
Alla vista dei militari il marocchino aveva anche accusato un mancamento. Farihi aveva con sé 12 mila euro. Durante la perquisizione scattata nella sua abitazione, in vico del Monte ad Albenga, i militari avevano arrestato il suo connazionale, Jaouad Ibrahimi, trovato in possesso di 7 dosi pronte allo spaccio. In casa, dietro la lavatrice, all’interno di un buco scavato nel muro, i militari avevano trovato altri 20 grammi di cocaina e 2000 euro.