Savona. La Passione di Cristo scandita dai tempi di una processione medievale con quindici casse di legno, pesanti oltre 12 quintali l’una, contraddistinte dalle opere d’arte di grandi maestri scultori dal ‘600 al ‘900, da Anton Giulio Maragliano a Filippo Martinengo e tanti altri e sorrette sulle spalle dai portatori. Alla guida di ogni squadra e del singolo gruppo ligneo il capo cassa, che con colpi di mazzetta, segna il lento incedere della processione. Una sorta di museo itinerante che accompagna nelle vie della città, un evento unico, non solo in Italia.
Succederà a Savona, la notte del Venerdì Santo il prossimo 18 aprile, dalle 20,30 a oltre la mezzanotte.
Fede e tradizione popolare, beni culturali e immateriali diffusi in tutta la Liguria che per la Regione Liguria attraverso un coordinamento e un confronto con i territori, potranno aspirare all’inserimento nel Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Una richiesta in tal senso a Unesco è già stata fatta dalla Confraternita di Spotorno.
L’edizione 2014 dell’importante appuntamento di fede, passione e tanta fatica è stato presentato in mattinata nell’oratorio del Cristo Risorto dal priorato Generale delle Confraternite di Savona centro, cui fanno capo le sei Confraternite del centro città.
L’Assessore regionale al turismo Angelo Berlangieri ha espresso “l’emozione di trovarsi in un luogo carico di suggestioni e di spiritualità; la Processione è un momento di fede, e questo significato centrale non va mai dimenticato”. Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente della Provincia di Savona Angelo Vaccarezza: “Un rituale antico, una devozione autentica e forte che unisce tutta la popolazione della città della Torretta e della provincia intorno alle storiche Casse che, ogni due anni, sfilano in un’atmosfera di grande raccoglimento e spiritualità”.
l’Assessore alla Cultura del Comune di Savona Elisa Di Padova ha sottolineato: “La Processione del Venerdì Santo rappresenta una tradizione importantissima per la nostra città. Sono tantissimi gli elementi unici che contraddistinguono la nostra processione: la bellezza delle sculture lignee delle casse processionali, il significato di fede di una via Crucis dalla straordinaria partecipazione che si incontra, ed è proprio qui l’elemento di fascino, con gli elementi di festa popolare; il numero di persone coinvolte nella sua organizzazione, la grande componente musicale rappresentata dai cori e dalle bande. Questi e molti altri elementi rendono questo evento biennale un bellissimo esempio di come la nostra città voglia seguire quella strada del turismo culturale tra innovazione e valorizzazione della tradizione”.
“Chiunque abbia avuto modo di assistere negli anni alla Processione conserva dentro di sé la memoria di un’emozione fortissima – ricorda il Sindaco di Savona Federico Berruti – scandita dai ritmi dei portatori delle splendide casse processionali: veri e propri capolavori dell’arte lignea, un patrimonio prezioso custodito nei secoli dai savonesi e oggi valorizzato da un percorso visitabile attraverso gli oratori delle confraternite cittadine. Con questi sentimenti porgo il mio più affettuoso saluto a monsignor Vescovo, alle Confraternite, a tutti coloro che sono impegnati nell’organizzazione della Processione, a tutta la cittadinanza e alle migliaia di persone che verranno a Savona per vivere insieme a noi questo evento straordinario”.