“Sì al nucleare, ma ormai è un treno perso: bisognerebbe investire nelle alternative”. Questa la posizione di Claudio Burlando, che ha commentato l’annuncio del ministro Claudio Scajola sulla costruzione di centrali atomiche di nuova generazione. Un orientamento possibilista, ma critico sulla scelta di disporre investimenti miliardari nel settore. “Utilizziamo l’energia prodotta dagli impianti francesi, pagandola di più di quanto ci costerebbe produrla – ha detto Burlando – Il mio dubbio è sull’aspetto tecnologico. Mi chiedo se non sia più opportuno stanziare fondi così ingenti per l’idrogeno”.