
Liguria. All’unanimità è stata approvata la mozione presentata da Antonino Oliveri (Pd) e sottoscritta anche da Antonino Miceli, Sergio Scibilia e Giuseppe Maggioni (Pd) che impegna la giunta “a prevedere nella programmazione del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014 – 2020 misure che consentano di attivare nuovi finanziamenti destinati alla rete viaria ligure di competenza delle Province e dei Comuni al fine di superare le difficoltà connesse alle esigenze di mobilità dei cittadini evitando di gravare sul sistema produttivo della Liguria e di compromettere ulteriormente la già precaria condizione della viabilità provinciale e comunale”.
Nel documento si rileva che in questi ultimi anni, a causa delle crescenti difficoltà e dei vincoli di carattere finanziario, la capacità di intervento degli enti locali, Province e Comuni, sulla rete stradale ligure ha conosciuto una drastica riduzione, con il rischio che anche problemi di ordinaria manutenzione, se non risolti, si possano trasformare in dissesti strutturali.
Secondo Oliveri, a rendere ancor più critica una situazione già di per sé precaria, hanno contribuito i drammatici eventi alluvionali che si sono abbattuti sulla nostra regione. “Una rete stradale che ormai presenta spesso strozzature, deviazioni e – talvolta – vere interruzioni, non colpisce soltanto la vita quotidiana dei cittadini e le loro esigenze di mobilità ma determina pesanti ripercussioni sulle attività produttive e sul settore turistico – specifica la mozione – Per la sola provincia di Genova, a fronte di circa 5.700 chilometri di strade di competenza degli enti locali, circa 2.300 chilometri, pari al 43 per cento, risulta in condizione di grave criticità e precarietà, con il rischio di ulteriori difficoltà, fino alla chiusura per molti tratti, in assenza di solleciti interventi. Analoghe situazioni di notevole criticità si sono determinate anche sul territorio delle altre province liguri”.
Ezio Chiesa (Gruppo Misto) ha aggiunto che l’abolizione delle Province creerà un pericoloso vuoto di competenze e il rischio che i comuni si trovino ancora più in difficoltà e che la rete viaria diventi più pericolosa. Il problema è che lo Stato non trasferisce più soldi e quindi eventuali progetti del 2014-2020 dovranno trovare canali finanziari diversi”.
Gino Garibaldi (Ncd) ha aggiunto che chi vive sul territorio sa che per le strade provinciali non ci sono soldi. “Il problema è che spesso quando si verifica una frana non ci sono alternative viarie. Occorre quindi una programmazione più precisa che preveda collegamenti alternativi fra le strade provinciali in caso di frane. Garibaldi ha fatto appello affinché la manutenzione ordinaria del territorio e della viabilità non sia sottoposta al patto di stabilità”.
Marco Limoncini (Udc) ha spiegato che “I comuni non riescono più a fare neppure la manutenzione ordinaria delle loro strade”. Secondo Limoncini le strade provinciali vanno attribuite all’Anas in modo che il Governo ne sia responsabilizzato.
Edoardo Rixi (Lega Nord – Liguria Padania) Ha chiesto di integrare la mozione prevedendo che la Regione metta a disposizione dei comuni piccoli tecnici e progetti. “I piccoli comuni non hanno tecnici e non possono più prendere consulenti, accade così che, quando ci sono le disponibilità finanziarie – ad esempio con i fondi Fas – non abbiano i progetti pronti o non riescano a presentarli in tempo utile perdendo fondi che dovrebbero essere loro destinati. Questo a tutto vantaggio dei comuni più grandi e strutturati”.
Massimo Donzella (Udc) ha detto che il lavoro che è stato fatto dalla Giunta è strategico: gli investimenti in fatto di viabilità portano al ripopolamento dell’entroterra e al ritorno dei cittadini presso le loro zone di origine. “Dobbiamo prendere ad esempio dalla vicina Costa Azzurra che ha una viabilità articolata in bassa, media e alta cornice, una viabilità che ha un ruolo fondamentale per il turismo”.
Marco Melgrati (FI) ha annunciato il voto favorevole del suo gruppo. Ha aggiunto che “Quando si fanno iniziative tese a venire incontro ai problemi dei piccoli comuni e per affrontare questioni centrali per la Liguria, il gruppo di cui è presidente sarà sempre disponibile. Secondo Melgrati la Liguria deve fare uno scatto importante nella sua rete infrastrutturale locale, ma anche in quella regionale e nazionale, facendo diventare quest’ultima un po’ più ligure”.
L’assessore alle infrastrutture Raffaella Paita ha spiegato che lo scopo della Giunta è avviare una attenta programmazione nell’utilizzo dei fondi Fas. “Si è cercato di concentrarsi su alcuni progetti strategici e su 4 assi: trasporto pubblico locale, infrastrutture, manutenzione del territorio, sanità e ospedali”.
Secondo l’assessore, occorre ricominciare a discutere con Anas una serie di passaggi dopo la restituzione dell’Aurelia. “La crisi ha investito anche l’Anas ma questa è l’occasione per ridiscutere tutta l’impostazione. Nei prossimi giorni ci saranno due occasioni a Roma per discutere con il presidente di Anas. Ma la Regione Liguria ha posto diverse questioni anche al ministro Lupi. Come Regione Liguria riteniamo di avere subito un’ingiustizia: alla Sardegna dopo l’alluvione sono stati garantiti interventi per 40 milioni di euro, noi non ne abbiamo chiesto solo 4 milioni per 4 diversi interventi e abbiamo avuto difficoltà a essere sostenuti. Poi abbiamo programmato l’utilizzo dei fondi per numerose zone colpite da frane come la strada 38, la 225, la 18 la 6 e la 64 per fare alcuni esempi. La questione della manutenzione e della competenza delle strade provinciali è complessa anche dal punto di vista giuridico oltre che economico”.