
Loano. Erano finiti a giudizio con l’accusa di aver raggirato una signora di Loano attraverso il noto gioco delle tre campanelle. Cinque torinesi, Nicola M., 64 anni , Franco D.D., di 44, Claudio L., di 63, Armando A., di 68, ed Enzo P., di 71, questa mattina se la sono cavata con una remissione di querela da parte della vittiima che gli ha evitato la condanna. Per convincere la donna a ritirare la denuncia gli imputati l’hanno risarcita con 350 euro, l’importo perso con le puntate fatte al gioco.
L’episodio contestato era accaduto il 20 settembre del 2008 tra i banchi del mercato settimanale di Loano. Secondo l’accusa Nicola M. manovrava le tre campanelle e spostava la pallina, mentre gli altri, fingendosi interessati a puntare e mischiandosi con i passanti, distraevano gli altri giocatori. Così facendo sarebbero riusciti ad ingannare O.F. che, convinta di poter indovinare la posizione della pallina, continuava invece a perdere. Il raggiro aveva finito però per essere scoperto e denunciato. Grazie a le immagini di una telecamera di videosorveglianza gli investigatori erano risaliti all’identità dei presunti truffatori che erano quindi finiti a giudizio.