
Cairo M. Ci sono i primi indagati nell’inchiesta della Procura di Savona su Italiana Coke: disastro ambientale, questa l’ipotesi di reato. Al momento massimo riserbo sui nomi finiti nel registro degli indagati ma si attendono sviluppi nella vicenda, in particolare dopo che la Procura ha disposto la consulenza ambientale ed epidemiologica simile a quella effettuata per la centrale a carbone di Vado.
Ad eseguire lo studio saranno gli stessi tre consulenti che si sono già occupati della centrale di Vado: Paolo Crosignani, primario dell’istituto Tumori di Milano, che è stato perito di parte per la popolazione di Casale Monferrato nel processo per le morti d’amianto, Paolo Franceschi, pneumologo di Vado Ligure, responsabile per l’ambiente dell´Ordine dei medici di Savona, e Stefano Scarselli, esperto del settore biologico-scientifico e di inquinamento ambientale.
Al vaglio degli investigatori i fattori di inquinamento prodotti dall’azienda e relative responsabilità. Nel mirino della Procura sia la conformità dell’impianto per il trattamento delle acque reflue quanto le complessive normative in materia ambientale.