
Albenga. Due anni di reclusione 500 euro di multa. E’ la condanna inflitta questa mattina a Massimo Russello, classe 1973, l’uomo che era finito in manette con l’accusa di rapina impropria all’inizio di marzo. L’arresto era avvenuto dopo che, secondo l’accusa, si era introdotto in un appartamento di via Trieste con la scusa di vendere immagini sacre appropriandosi invece del portafoglio del proprietario. A bloccarlo era stata una pattuglia del Nucleo Operativo e radiomobile.
Secondo quanto ricostruito dai militari, Russello aveva suonato il campanello dell’abitazione di un 70enne cercando poi di convincerlo a fare un’offerta in cambio di alcune immagini sacre. L’anziano, impietosito, era entrato in casa con l’intenzione di prendere alcune monete: a quel punto, però, il fantomatico venditore di santini si era intrufolato nell’alloggio, prendendo il portafogli della vittima e dandosi alla fuga. Per sua sfortuna in casa era presente anche il figlio dell’anziano, che accorgendosi di quello che era successo lo aveva rincorso per le scale. Poco dopo tra i due era nata una colluttazione (da qui l’accusa di rapina) che aveva attirato l’attenzione dei vicini, i quali avevano tempestivamente allertato il 112.
A carico di Russello risultano esserci diversi precedenti per furto. Gli inquirenti, in accordo con l’autorità giudiziaria, ritengono che abbia già colpito in riviera e per questo motivo avevano deciso di diffondere la sua foto, nella speranza che altre vittime lo riconoscano.