
Savona. Lunedi 26 maggio alle ore 11,00 verrà presentato in Sala Rossa del Comune di Savona l’evento dedicato al secondo volume della trilogia su Walter Morando. La manifestazione ha molta importanza per una conoscenza più approfondita dello scultore savonese che, per primo, si è interessato al tema del Porto, con particolare riferimento a quello di Savona, emblema e simbolo universale di tutti i porti. Questo libro, voluto con impegno e passione dalla Fondazione Emme Emme Ci Ci (Fondazione Museo di Arte contemporanea Milena Milani in memoria di Carlo Cardazzo) e dall’associazione Albisola Arte e Cultura, presieduta da Michela Savaia, è stato realizzato con i contributi della Fondazione A. De Mari Cassa di Risparmio di Savona e del Comune di Albissola Marina, su progetto grafico di Milena Milani. Una vittoria, dunque, della cultura e dell’arte, nei confronti di un artista che, con le sue sculture di ceramica, in grès e in cellulosa, si dimostra veramente di “respiro internazionale”, come afferma il critico Riccardo Barletta nel suo magistrale saggio, pubblicato nel volume stesso.
Saranno presenti l’assessore alla Cultura di Savona, Ferdinando Molteni, l’assessore alla Cultura di Albissola Marina, Fabio Lenzi, il direttore de L’Agenda, Roberto Giannotti, il presidente della Fondazione A. De Mari, Luciano Pasquale, il critico Riccardo Barletta, il presidente della Fondazione Emme Emme Ci Ci, Milena Milani (coordinatrice anche del dibattito), il vicepresidente della Fondazione Silvio Riolfo Marengo, il consigliere Lorenza Rossi storica dell’arte, il consigliere Michela Savaia.
Nel pomeriggio di lunedì 26 maggio 2008 alle ore 18,30 nell’Atelier d’Arte Michela Savaia, via Repetto 10 Albisola Mare, verrà inaugurata la personale di Morando” Dal mare alle Dolomiti” che terminerà venerdì 27 giugno 2008. Una giornata, quindi, dalla Sala Rossa a Albisola, interamente dedicata allo scultore savonese, personaggio di rilievo nel panorama del nostro tempo.
“Walter Morando” ha detto Milena Milani, “è un tipo scomodo, dice quello che pensa, ed è spesso in polemica con tutti. Dobbiamo giudicarlo dalle sue opere, non dal suo carattere. La città di Savona e anche Albisola debbono riconoscere in lui un grande talento ed essere onorate di festeggiarlo. Le sue catene, i suoi oggetti del mare diffondono ovunque le memorie che ognuno di noi non deve mai tradire né dimenticare.”
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