
[thumb:581:l]Regione. Nel 2008 il valore del mercato immobiliare di Genova calerà del 3%, quello di Savona del 5%, della Spezia del 2% mentre Imperia toccherà l’8% di flessione. Ad affermarlo è la prima Guida al Mercato Immobiliare della Liguria presentata ieri dalla Federazione degli agenti immobiliari professionisti (Fiaip) a Genova.
“Non siamo in fase di crisi” afferma Rocco Attinà, vice presidente Fiaip Italia, “anzi siamo fiduciosi che il mercato possa riprendersi presto. Investire sul mattone è da anni un’ottima scelta, basta guardare i dati: i valori immobiliare dal 2001 al 2007 sono cresciuti in Italia del 23% circa, mentre è andata male a chi ha investito in azioni, infatti l’indice Mibtel nello stesso periodo di tempo è diminuito del 2,3%. Questo per dire che il mercato immobiliare continua ad andare bene nonostante queste leggere flessioni”.
La crisi, o la leggera flessione, colpisce tutte le fasce. Per ciò che riguarda i comuni costieri, il 65% ha un mercato immobiliare tendente al ribasso e solo il 3% al rialzo, il resto é stazionario. Nell’entroterra, il 74% dei comuni vede il valore immobiliare in discesa, solo nel 2% dei casi è stazionario, E la collina presenta il maggior numero di comuni in discesa sul fronte immobiliare, ben l’85%, mentre il resto è stazionario. In Liguria, sempre secondo la guida della Fiaip, i tempi per la compravendita sono ancora molto lunghi: per la prima casa occorrono almeno sei mesi, va meglio con le seconde che vengono vendute con due mesi di anticipo. La tipologia scelta dipende dall’uso che se ne vuole fare: per la prima casa si prediligono al 70% le medie abitazioni (tra i 60 e i 150 mq) mentre per la seconda casa si punta su tagli più piccoli (al massimo 60 mq).