
[thumb:1734:l]Regione. “Il reato di immigrazione clandestina contenuto nel pacchetto sicurezza approvato dal consiglio dei Ministri è una misura odiosa, dalle conseguenze nefaste”. Così l’assessore regionale alle Politiche del Lavoro e dell’Immigrazione, Enrico Vesco commenta la misura sulla sicurezza approvata dal Governo.
“Queste misure – continua Vesco – ci pongono di fronte ad un pesante problema morale: si può ritenere la lotta per condizioni migliori di vita un reato in sé, per il semplice fatto che il desiderio di sopravvivenza non si incanala nei meccanismi previsti dalla legge Bossi-Fini”. “Essere senza documenti – aggiunge l’assessore regionale – significa entrare tra le tante vite di scarto prodotte dal mondo globale, in quella categoria di persone esclusa dal benessere per definizione per pochi e soprattutto vuol dire commettere un reato”.
“Inoltre – prosegue l’assessore Vesco – che fine ha fatto il principio cristiano ama il prossimo tuo come te stesso”. “Le misure approvate dal Governo – conclude – appaiono xenofobe e disumane e comporteranno enormi problemi nella gestione delle carceri già sovraffollate, senza contare che la maggioranza dei clandestini non sono altro che comuni cittadini che lavorano e sperano ogni giorno di regolarizzare la propria posizione”.