
Savona. Lei, una trentenne sudafricana, aveva denunciato di aver subito abusi sessuali da un quarantenne valbormidese. Dopo la querela, era scattata nei confronti dell’uomo un’indagine per violenza sessuale: secondo l’accusa infatti lui l’aveva costretta più volte ad avere rapporti sessuali completi contro la sua volontà. Ben diversa invece la versione fornita dal presunto violentatore che ha finito per essere assolto perché il fatto non sussiste in udienza preliminare.
Il quarantenne ha spiegato infatti al giudice di aver avuto con quella donna una vera e propria relazione: i rapporti sessuali, effettivamente consumati, sarebbero stati quindi tutti consensuali. Non ci sarebbe stata nessuna violenza e nessuna costrizione da parte di lui verso di lei. I due si erano conosciuti durante un viaggio del valbormidese in Sud Africa. In un secondo momento la straniera era venuta in Italia a trovarlo ed era iniziata la frequentazione, che si era poi interrotta dopo qualche tempo. Prima di tornare nel suo paese d’origine la trentenne aveva deciso di presentare una querela ai carabinieri.
Per dimostrare la buona fede dell’imputato, i suoi difensori, gli avvocati Amedeo Caratti e Massimo Badella, avevano anche mostrato delle foto che ritraevano i due durante una vacanza in montagna. Elementi che hanno convinto il giudice Fiorenza Giorgi ad assolverlo in udienza preliminare.