Monitorare l’attività sismica dei fondali marini tra Mar Ligure e Costa Azzurra, anche per prevenire tsunami, attraverso venti stazioni subacquee di rilevazione: è l’obiettivo del progetto di ricerca delle Università di Genova, Nizza e del laboratorio di geodinamica Villefranche, illustrato oggi nel capoluogo ligure dal prof. Claudio Eva, docente di Fisica Terrestre. “Le stazioni – ha detto Eva – sono state collocate nell’aprile scorso lungo scarpata continentale e piana abissale, tra 500 e 2.500 metri di profondità, e saranno rimosse a novembre.