“Ho da tanto tempo una domanda che mi frulla in testa: ‘Che faccio, mi suicido?’. Poi mi rispondo da sola: guardiamo un po’ se ho dei motivi. Primo sono vedova con 2 figli, una di 24 anni e uno di 19 anni. La prima ha studiato come barista e tutto quello che riesce a fare è lavorare 4 mesi in spiaggia, poi gli 8 mesi restanti sta a casa o parte perché l’inverno è lungo.
Il secondo studia ragioneria e ancora oggi devo pagare la sua inscrizione di 100 euro al quinto anno, ma i soldi non ci sono e io lavoro da 18 anni in un albergo a fare le pulizie, però purtroppo questo albergo da un po’ di anni lavora solo da metà marzo al 30 settembre. Da lì in poi sono a casa con 500 euro di affito da pagare, le bollete tutte rateizzate scadute, con una desoccupazione di 500 euro al mese.
La proprietaria di casa proprio oggi mi ha telefonato per ricordarmi che devo 3 mesi di affitto, io non so più cosa pensare. I Comuni non aiutano più nessuno però si fanno sentire con i messaggini per andare a votare. Intanto io e i miei figli non mangiamo un pezzo di carne da tanto tempo. I politici non hanno la più pallida idea.
Io so che noi non siamo gli unici in questa situazione, però quando sento che qualcuno è arrivato a pensare al suicido penso che magari questo avesse più problemi di me. Vorrei che questo mio sfogo fosse pubblicato per vedere solo la reazione dei nostri politici che ora saranno impegnati nelle loro campagne elettorali, mentre i problemi della gente non li ascolta nessuno”.
Una mamma disperata