
Ceriale. “Il Comune di Ceriale eroga dalle proprie vasche di accumulo circa un milione e mezzo di metri cubi d’acqua all’anno e ne fattura ai cittadini circa ottocentocinquantamila metri cubi. Dove finisce la differenza?”. A chiederselo è Luigi Giordano, consigliere comunale di minoranza ed ex candidato sindaco con la lista “Voi”.
“La metà dell’acqua che viene erogata dalle vasche – continua Giordano – il Comune la compra da una società che fa capo al il Signor Enrile Camillo, per una spesa di circa €. 360.000,00 annue. Questo sta a significare che se Ceriale consuma la metà dell’acqua erogata dalle vasche, potremmo benissimo acquistarne la metà e risparmiare €. 180.000,00, visto che l’acqua è necessaria per miscelarla con quella dei pozzi del Comune”.
“La cosa che fa drizzare i capelli è che ci sia qualcuno che possa essere padrone dell’acqua. E’ come essere padrone dell’aria che respiriamo – è l’attacco di Giordano – La mia domanda è questa: dove va a finire quasi la metà dell’acqua erogata se non corrisponde a quella segnata dai contatori? Anche sommando le varie perdite che ci possono essere per la vetustà degli impianti e anche calcolando l’acqua che serve per le strutture pubbliche che non hanno contatore come ad esempio il comune, il campo sportivo, le aiuole o le scuole (e questa è un’altra anomalia), non arriveremo mai ad equiparare la differenza sopra indicata”.
“Un’altra cosa che ritengo di primaria importanza, è che l’amministrazione si adoperi per risolvere il problema, anche verificando se le aziende che operano per il Comune hanno sistemi adeguati al lavoro che svolgono”, conclude il consigliere di minoranza.