
[thumb:4319:l]Savona. “Non ho considerazioni da fare, aspettiamo gli esiti dell’inchiesta della magistratura genovese, certo è una vicenda che ci tocca da vicino, è un caso umano e ci scuote tutti quanti”. E’ questo il commento del Direttore Generale della Asl 2 Savonese Flavio Neirotti sull’inchiesta della procura di Genova relativa agli appalti sulle mense e che vede indagato per turbativa d’asta anche il Direttore Amministrativo dell’azienda sanitaria savonese Alfonso Di Donato: “E’ una persona che ho avuto modo di conoscere in questi mesi, posso solo dire che è un dirigente capace, una persona corretta e onesta e anche molto preparata dal punto di vista professionale”.
E se l’avvocato del manager Asl ha smentito in mattinata una misura cautelare notificata al suo assistito (il gip ha negato la richiesta del pm Francesco Pinto), il Direttore Generale Neirotti, che ha sentito proprio ieri Di Donato, ha ribadito l’estraneità della Asl 2 sulle presunte irregolarità nell’assegnazione dell’appalto sulle mense ospedaliere e dei centri sanitari sul territorio: “Noi come azienda non c’entriamo niente, abbiamo sempre agito, come per il resto degli appalti, nelle rispetto delle normative nazionali”.