
Una rete di spacciatori composta da italiani e marocchini dove, però, sono questi ultimi a tenere le redini degli affari, con i primi che fanno da galoppini. E’ quella che i carabinieri del nucleo operativo di Albenga hanno parzialmente sgominato il 22 dicembre scorso e che, in queste ore, ha visto finire in manette il “boss” della rete di vendita della droga, ossia un 33enne anch’egli marocchino (A.F.).
Ieri pomeriggio, infatti, i militari ingauni, insieme ai colleghi della Compagnia di Abbiategrasso, hanno eseguito a Corbetta, in provincia di Milano, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere che chiude il cerchio di questa operazione. L’arresto prende le mosse dai fatti accaduti a dicembre a Leca d’Albenga quando a finire in manette era stato un italiano (Francesco Cucinotta) trovato con mezzo chilo di cocaina, insieme ad altri tre nordafricani, destinatari della droga (si trattava della quarta consegna di sostanze stupefacenti).
Da allora le indagini sono proseguite fino a risalire al vertice della catena di spaccio, ossia A.F., il marocchino che, servendosi di un corriere italiano, piazzava la droga in Riviera. Lo straniero, cui viene contestato lo spaccio di due chili cocaina tramite corriere, è ora a San Vittore a disposizione del gip di Savona.