
Savona. “Servono risposte concrete. Soprattutto questa parte dell’impresa ha bisogno che ripartano i consumi, la domanda interna, che si genera se la maggior parte dei cittadini ha un reddito sufficiente. Se non ripartono investimenti strategici e un nuovo ciclo economico la piccola impresa sarà schiacciata dagli effetti della recessione”. Lo afferma la parlamentare savonese del Pd Anna Giacobbe che ha partecipato questa mattina alla manifestazione di protesta delle imprese italiane a Roma, con una folta delegazione delle categorie savonesi stanche delle troppe tasse e della troppa burocrazia.
“Il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione, in parte sbloccato in questi mesi, è essenziale per impedire che tante imprese falliscano. Una priorità è certamente l’accesso al credito, a partire dal rendere efficaci le misure che il Parlamento ha approvato nelle scorse settimane. Essenziale (ma “qui le chiacchiere sono a zero”, come dicono da queste parti) la semplificazione degli adempimenti burocratici: ridurne il numero e concentrare le scadenze. Per fare solo qualche esempio, rendere tracciabile il percorso dei rifiuti verso lo smaltimento, verificare la regolarità nel versamento dei contributi e del rispetto delle regole per la sicurezza, sono cose giuste e necessarie, alle quali le imprese non devono sfuggire: ma si devono poter fare in modo semplice”.
“Così come, d’altra parte, è sbagliato considerare, come ho sentito dire, un appesantimento burocratico il fatto che le dimissioni volontarie di un dipendente debbano essere fatte (semplicemente) su un modulo di cui sia certa la data, per evitare le cosiddette “dimissioni in bianco”. Il lavoro dei dipendenti è una delle risorse più forti per le imprese piccole: quali altri diritti e sicurezze è utile (oltre che giusto) togliere loro? Piuttosto quel lavoro andrebbe formato, oltre che alleggerito di una parte di carico fiscale. Pagare tutti per pagare meno: rimane uno degli strumenti per avere un fisco più giusto” aggiunge la Giacobbe.
Infine, qualche certezza, per poter scegliere di investire: è un tema che riguarda diversi settori, uno su tutti quello del turismo balneare. Le imprese e le loro associazioni hanno ragione a pretendere attenzione e rispetto. Anche quel mondo, anche quella parte di classe dirigente, deve però assumere la propria quota di responsabilità, cui la politica deve offrire un terreno praticabile, nel trovare le vie per superare la crisi ed affermare un nuovo modello economico. È una delle risposte che, non solo da parte degli uomini e delle donne della piccola impresa, si attendono dalla nuova fase politica che si sta aprendo” conclude la Giacobbe.