
Savona. L’atteso decollo della stagione 2014 per quanto concerne le attività delle rappresentative giovanili è agli sgoccioli. La Delegazione provinciale della FIGC, sotto l’attenta direzione del professor Carmine Iannece, ha infatti già messo a punto la programmazione di quella che si preannuncia sarà una lunga e stimolante cavalcata ricca di entusiasmanti eventi.
Spetterà al selezionatore Felicino Vaniglia, premiato ancora una volta con la prestigiosa e meritata rinomina ottenuta, il compito di guidare le giovani compagini savonesi alla conquista di quei successi che nell’ultimo triennio sotto la sua gestione tecnica non sono mai mancati.
Il mister federale, che è stato promosso sul campo anche al ruolo di collaboratore delle “regionali”, non vede l’ora di partire per questa nuova avventura: “La riconferma e la piena fiducia ottenuta dal mio grande presidente – dichiara Vaniglia – è il premio più grande alla mia sconfinata passione per il calcio dei giovani, un’emozione speciale che voglio condividere con un inseparabile amico: il dirigente accompagnatore responsabile Rino Roccabianca”.
“Con l’entusiasmo ed il dinamismo che ci contraddistingue – prosegue – abbiamo già predisposto tre raduni che si svolgeranno nella prima settimana di marzo nei giorni 2, 3 e 4 (zona Levante, Ponente e Val Bormida) e che saranno riservati ai campioncini della categoria Giovanissimi B (2000) i quali disputeranno il tradizionale Torneo delle Province (fase finale a Chiavari 10 e 11 maggio), una manifestazione che ci vede primeggiare dal 2011”.
“Andremo poi in seguito – spiega Vaniglia – a dare copertura all’intero panorama giovanile partecipando a manifestazioni che consentano anche agli Allievi 97/98 e ai Giovanissimi 99 di potersi mettere in luce come certamente meritano in virtù delle grandi soddisfazioni che ci hanno regalato con le loro più che convincenti e premiate recenti prestazioni”.
“Un sentito ringraziamento – conclude – va anticipatamente a tutte le società, tecnici e dirigenti inclusi, per la gradita collaborazione di cui da sempre ci onorano e che sono certo continueranno ad offrirci, così come un caloroso incoraggiamento va diretto a tutti i ragazzi che saranno chiamati a mettere in luce le loro abilità (in primis, tecnica e velocità) e a cui chiederemo di dimostrare senso di attaccamento, impegno, lealtà ed educazione (in campo così come fuori dal campo), vale a dire quei valori umani indispensabili che rappresentano il nostro principale criterio di selezione del livello di competitività e che ci hanno permesso di raggiungere prestigiosi risultati ben al di sopra di ogni più rosea aspettativa”.