
Savona. Hanno fatto scena muta davanti al gip Mattia Sirotti, 26 anni, e Antonio Russo, di 21, i due giovani arrestati ad Albenga in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’interrogatorio era stato fissato davanti al giudice Donatella Aschero, ma entrambi hanno preferito non rispondere alle domande.
Secondo l’accusa, Sirotti, ex pugile e residente a Salea (che nell’estate del 2012 era già finito in manette per avere sparato al rivale in amore Fabian Quintana), avrebbe ceduto diverse partite di hashish e marijuana a Russo, abitante a Lusignano, che nello scorso luglio era già stato fermato dai militari dopo avere ceduto mezzo chilogrammo di erba a un giovane concittadino.
Prima di arrestarli, gli uomini del reparto operativo albenganese avevano seguito gli spostamenti di Russo e Sirotti (difeso dall’avvocato Marco Ballabio) per un po’ di tempo: durante gli appostamenti avrebbero assistito a diversi scambi illeciti, fino al blitz dell’estate 2013. Dopo l’operazione antidroga dell’Arma, il boxeur sembraa aver lasciato l’attività di spaccio, forse temendo di essere sotto osservazione. Secondo i militari però la sospensione dei traffici era durata solo poche settimane. Poi Sirotti avrebbe ripreso, almeno per gli inquirenti, a vendere la droga a diversi clienti.
Insieme a loro, sono finiti nei guai anche due venticinquenni di Ceriale e Torino, indagati a piede libero per spaccio. Il primo è un artigiano edile, già noto per piccoli precedenti penali. Il secondo è un turista, i cui genitori sono proprietari di una seconda casa in Riviera, dove il figlio trascorre i mesi estivi.