
Vado Ligure. Tutto rinviato al 15 maggio. Questa la decisione del Tar in merito al ricorso presentato dai comuni del territorio contro la centrale vadese.
Il Tribunale Amministrativo Regionale avrebbe dovuto pronunciarsi oggi in merito, ma è stato deciso di rinviare tutto di tre mesi: il Tar avrebbe infatti intenzione di “accorpare” tutti i ricorsi in atto, unendo quindi quello dei comuni contro l’Aia a quelli delle associazioni ambientaliste nonché al più recente, quello intentato da Tirreno Power stessa contro il divieto di utilizzo dell’olio combustibile all’1%, che a fine dicembre paralizzò per qualche settimana la produzione degli impianti a carbone.
Il ricorso su cui il Tar avrebbe dovuto pronunciarsi oggi era stato presentato dai comuni di Vado e Quiliano contro l’Autorizzazione Integrata Ambientale: “Il decreto del Ministero dell’Ambiente relativo all’Aia della centrale termoelettrica di Vado Ligure – Quiliano è stato oggetto di attenta valutazione da parte delle Amministrazioni dei Comuni di Vado Ligure e Quiliano – spiegavano i due comuni nella motivazione – Emerge, in modo chiaro, un mancato accoglimento delle richieste dei Comuni, formulate in Conferenza dei Servizi, volte ad un miglioramento del quadro emissivo nel periodo transitorio e, inoltre, si delinea, a nostro avviso, una sorta di automatismo relativamente al terzo gruppo. Queste considerazioni hanno indotto le Amministrazioni a presentare ricorso presso il TAR del Lazio, in coerenza con gli atti amministrativi precedentemente assunti”.