Andora. La paura, con le possibili nuove piogge, era che quel parcheggio-terrazza che incombeva sul treno deragliato a Capo Rollo, ad Andora, potesse precipitare trascinando le carrozze in mare. Oggi quel rischio sembra sempre più lontano, dal momento che parte della struttura è stata demolita in giornata e, entro dopodomani, di essa non vi sarà più traccia. Parola del sindaco Franco Floris che monitora da vicino lo stato dei lavori che dovrebbero, settimana dopo settimana, riportare la normalità sul binario unico spezzato dalla frana che, il 17 gennaio scorso, è caduta sull’Intercity 660.
“Finalmente abbiamo iniziato a demolire quel parcheggio, almeno per metà: l’altra parte sarà distrutta tra domani e dopodomani – dice il primo cittadino di Andora – Questa era la preoccupazione più grossa, ossia quella che, con una nuova ondata di maltempo, la struttura potesse precipitare giù con i conseguenti danni. Ora, invece, si potrà lavorare con più tranquillità e anche in caso di vento forte, mareggiate o pioggia. Adesso i lavori possono e devono procedere più spediti”.
“Oggi pomeriggio i tecnici si occuperanno di svolgere le dovute analisi sui fondali marini per consentire alla chiatta di poter raggiungere Andora partendo da Genova. Questo però non accadrà prima di una decina di giorni. Dopodiché sarà finalmente possibile spostare il treno e liberare i binari”. La chiatta, con tanto di gru, si occuperà di rimuovere il convoglio dal binario.
Oggi Floris ha incontrato il prefetto di Imperia, ed è stata l’occasione per parlare del raddoppiodferroviario: “A dire il vero l’incontro è stato casuale, comunque sembra che entro 10 giorni le aree vengano liberate e vengano riattivati i cantieri tra San Lorenzo e Andora. Per il ritorno alla normalità, comunque, mi auguro che si faccia prima del primo aprile”. Intanto, IVG.it, con il suo conto alla rovescia, continua a monitorare le tempistiche.