
Liguria. L’assessore all’ambiente e attività di protezione civile Renata Briano ha presentato in Consiglio regionale una relazione sulla situazione degli ultimi mesi sul fronte degli eventi alluvionali e frane in Liguria e ha fatto il punto sulle risorse disponibili: “Si sono generati smottamenti e frane anche di rilevante intensità e pericolosità, che hanno messo in crisi il sistema della viabilità e dei trasporti regionali, con numerose situazioni di interruzione totale o condizioni di transito consentito in condizioni di forte limitazione. Alcune frane hanno insistito anche su abitati, ci sono stati danni anche all’agricoltura, generati da questi eventi”.
“Il terreno è talmente imbevuto d’acqua che, non solo in questi giorni di allertamento, ma anche successivamente e con l’allerta di ieri, si sono verificati nuovi smottamenti. Stiamo raccogliendo tutte le schede da parte dei Comuni e ne stanno arrivando anche nuove. Le schede ci consentono di avere una mappa del tipo di danno occorso e delle priorità che dovremmo assegnare. Abbiamo deciso di chiedere lo stato di emergenza nazionale a fronte di una relazione anche molto approfondita e speditiva che gli uffici hanno fatto”.
Briano ha precisato: “Il danno stimabile, non a ieri ma all’evento precedente, era di circa 350 milioni di euro, che sempre alla data non di ieri, ma dell’ultimo allertamento, erano percentualmente ripartite fra le Province, e in particolare: per il 50 per cento alla Provincia di Imperia, per il 10 per cento alla Provincia di Savona, per il 30 a quella di Genova e per il 10 alla provincia della Spezia. Vi sono stati poi nuovi episodi, per cui questo calcolo dovremmo un po’ rivederlo. Di questi 350 milioni, 50 sono necessari per interventi prioritari, per la sistemazione di frane, per interventi di prima emergenza, per il ripristino di servizi essenziali, anche in maniera provvisoria, per la per la rimozione dei pericoli incombenti e delle condizioni di sicurezza per la popolazione. In particolare, è necessario garantire il rientro a casa delle popolazioni evacuate e garantire la percorribilità delle viabilità di collegamento ai centri abitati”.
“Una parte degli evacuati non possono rientrare nelle case finché queste non vengono ripristinate e altri, invece, vengono evacuati a seguito di allertamenti, in alcuni Comuni in caso anche di allerta 1. È inoltre necessario garantire le attività di monitoraggio per le situazioni di pericolo incombente, in particolare riguardanti i corsi d’acqua, la viabilità e i centri abitati. Criticità per le quali i Sindaci hanno richiesto il supporto finalizzato alla redazione delle modifiche dei piani di emergenza comunale. Noi quindi stiamo supportando i Comuni per i piani d’emergenza e per i sopralluoghi sul territorio, tesi a verificare la pericolosità delle frane”.
L’assessore ha continuato: “Il Governo ha riconosciuto lo stato di emergenza ed ha confermato la somma di 13 milioni di euro come prima “tranche”, che viene erogata solo per le spese di prima emergenza a cui prima facevo riferimento, considerato che i danni ammontano a 350 milioni di euro, se non di più. Questa prima “tranche” riguarda soltanto gli Enti pubblici, per cui l’erogazione da parte della Regione può avvenire solo nei confronti di tali Amministrazioni. Risulta evidente che la somma messa a disposizione è assolutamente insufficiente a fornire risposte adeguate alla difficile situazione. Comunque, come Regione faremo il nostro ruolo”.
“Entro il fine settimana avremo a disposizione tutte le schede dei Comuni, ai quali abbiamo chiesto di fare presto così avremo il quadro generale della situazione e suddivideremo l’intera somma sulla base del danno reale e delle emergenze più urgenti, tra gli Enti competenti, ovvero Comuni e Province. Come Regione, abbiamo allocato finanziamenti attraverso le accise, stiamo ragionando per individuare fondi Fas; in collaborazione con l’Assessorato all’agricoltura, ci stiamo attivando per supportare i Comuni nell’eventualità di utilizzare il Piano di sviluppo rurale per far fronte ai danni subiti dal mondo agricolo” conclude l’assessore Briano.