
Vado Ligure. Dopo quello del direttore della centrale Pasquale D’Elia, ecco spuntare il nome del secondo dei tre indagati nell’inchiesta sulla centrale Tirreno Power di Vado Ligure. Ed il nome è quello dell’ex direttore generale Giovanni Gosio, dimessosi il 28 gennaio e sostituito ai vertici dell’azienda vadese da Massimiliano Salvi.
I due sono iscritti nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato per disastro ambientale: al vaglio della Procura, nell’ambito del secondo filone investigativo aperto dall’autorità giudiziaria savonese che riguarda eventuali ipotesi di inquinamento ambientale di aria e acqua, le possibili negligenze e omissioni nei controlli. Davanti ai magistrati (il Procuratore Francantonio Granero e il sostituto Chiara Maria Paolucci), il capo centrale D’Elia, interrogato qualche mese fa, si era avvalso della facoltà di non rispondere.
Nel registro degli indagati compare anche un terzo nome, sul quale gli inquirenti continuano a mantenere il più stretto riserbo. Parallelamente all’indagine per disastro ambientale rimangono aperti gli altri due filoni d’inchiesta: uno per omicidio colposo plurimo, ancora contro ignoti, e l’altro per smaltimento illecito di rifiuti, nel quale risulterebbero indagate una decina di persone, tra dirigenti della centrale, titolari di ditte specializzate nello smaltimento e autotrasportatori.