
Albenga. Sarà interrogato domani mattina dal gip Fiorenza Giorgi l’ultimo degli arrestati dai carabineiri di Albenga nell’ambito dell’operazion antidroga “Snake”. Si tratta del marocchino Jaouad Ibrahimi, classe 1994, fermato con 25 grammi di cocaina e che un mese fa era già finito in manette e poi rilasciato.
Insieme a lui i militari, a Genova, hanno arrestato anche il connazionale Farihi Abderrazzak, classe 1985. Secondo l’accusa proprio quest’ultimo, una volta uscito dal carcere, aveva ripreso i contatti con fornitori e clienti ai quali cedeva la sostanza nel centro storico di Albenga, dove abitava in Vico del Monte. Per gli inqurienti il nordafricano effettuava almeno 30 cessioni di cocaina al giorno, circa un chilo di droga al mese. Quando i militari si sono resi conto che Abderrazzak aveva in mente di fuggire in Marocco con parte dei guadagni ottenuti grazie allo spaccio, al volante di un Suv di grossa cilindrata appena acquistato, hanno deciso di intervenire per bloccarlo (con l’autorizzazione del pm Chiara Venturi, titolare dell’indagine).
Il blitz è scattato alle prime ore dell’alba di sabato scorso presso lo scalo marittimo di Genova. Gli uomini dell’Arma, travestiti da impiegati del porto, si sono messi alla ricerca del Suv con a bordo l’indagato, mimetizzato tra le migliaia di auto in attesa dell’imbarco per il Marocco. Abderrazzak è stato trovato in possesso di 12 mila euro. Durante la perquisizione dell’abitazione, presso Vico del Monte, è stato poi arrestato Jaouad Ibrahimi, trovato in possesso di 7 dosi pronte allo spaccio, mentre in casa, dietro la lavatrice, all’interno di un buco scavato nel muro, i militari hanno rinvenuto altri 20 grammi di cocaina e 2000 euro.