
Pietra Ligure. “Il direttivo del club Forza Silvio, Forza Italia, composto da un minimo di cinque persone, deve essere tesserato al movimento politico Forza Italia e noi del Club di Pietra Ligure lo siamo tutti! Il Club deve cercare di sviluppare iniziative sociali, politiche e culturali, volte alla diffusione dell’ideale liberaldemocratico, al servizio della comunità locale. Se lei scredita questi Club, nati grazie all’interessamento in prima persona del Capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati, ritengo ragionevole pensare che Lei non è in linea con il movimento politico Forza Italia e con il suo leader indiscusso Silvio Berlusconi”. Con queste parole il circolo di Forza Italia a Pietra Ligure attacca il presidente della Provincia di Savona Angelo Vaccarezza, in una polemica interna al partito che vede il numero uno di Palazzo Nervi scontrarsi contro l’ex sindaco di Alassio e promotore dei club. E la battaglia investe anche Pietra Ligure e le prossime elezioni amministrative, con Forza Italia ancora alla finestra.
Nel mirino di Vaccarezza direttamente il presidente del circolo Matteo Canciani, che ha risposto in una lettera aperta indirizzata proprio al presidente della Provincia: “Questo suo atteggiamento fa riflettere e pensare a tante cose e se alla fine il suo intento recondito è di farmi uscire dal Club, allontanarmi e relegarmi in un angolo, affinché io non crei scompiglio nei suoi personalissimi interessi politici, anche qui si sbaglia. Le comunali a Pietra Ligure dovevano essere gestite in maniera diversa, voltando pagina una volta tanto visto lo scoramento dei cittadini nei confronti della politica, cercando di riunire anziché dividere, come tento di fare io: il centrodestra contro la lista Civica nettamente di orientamento politico di sinistra”.
“Le larghe intese se le facciano negli altri Comuni se credono, anche perché non le ritengo opportune, visti pure i risultati del Governo delle larghe intese a Roma, un pasticcio traballante, ma soprattutto deleterie per una città come Pietra Ligure”.
“Lei sta rappresentando solo i propri personali obiettivi politici e delle quattro persone di sua fiducia che non hanno neanche la tessera del partito o se ce l’hanno non è diversa dalla mia, per cui abbiamo gli stessi obblighi e garanzie, che un uomo della sua esperienza politica dovrebbe trasmetterci, anziché condurre la situazione perché si arrivi al conflitto. Come circolo restiamo a disposizione per un chiarimento, anche e soprattutto in vista delle elezioni perché i nostri elettori e la gente ci chiede chiarezza”.