
Savona. “La Protezione Animali savonese, malgrado il nome di ‘ente nazionale’ è un’associazione privata che non ha mai avuto finanziamenti statali; ciononostante l’anno scorso ha raccolto e curato 536 gatti feriti o malati di colonie feline e 1.678 animali selvatici in difficoltà, sostituendosi a Comuni e Provincia che, per legge, dovrebbero direttamente provvedervi”. La polemica arriva proprio dai volontari dell’Enpa.
Una battaglia che l’associazione porta avanti ormai da tempo: “Ma né la Provincia né molti comuni (tra cui Savona, Ceriale ed altri dell’albenganese e dell’entroterra) hanno ricambiato il servizio con un contributo, riducendo così l’associazione alla disperazione economica”, accusano dall’Enpa.
“La situazione ha colpito i sentimenti animalisti di un’artista lombarda trapiantata a Savona, Luciana Mayer, che ha deciso di fare qualcosa per permettere all’ENPA di pagare almeno qualche fattura di veterinari, medicinali o cibo – raccontano i volontari – Ha così donato un quadro (una tecnica mista ad olio su tela, il soggetto è un’aquila che sovrasta un podista) ora esposto in vendita presso l’Atelier Gulli di via Montenotte 83 r a Savona; presso la sede ENPA di via Cavour 48 r si trovano invece 10 serigrafie, anch’esse a disposizione di chi vorrà averne una in cambio di un contributo”.
“Sarà possibile che qualche pubblico amministratore inadempiente, passando davanti alla galleria d’arte, alla vista del quadro sia preso da vergogna? – è l’ironica domanda dei volontari Enpa – No, non c’è pericolo”.