Finale Ligure. L’atteso incontro al Ministero dello Sviluppo Economico per parlare nel dettagli del piano industriale di Piaggio Aero è slittato di una settimana. Nuovo appuntamento dunque il 6 febbraio, giorno in cui si conoscerà il destino dei due stabilimenti di Genova e Finale Ligure.
Due giorni prima, il 4, toccherà invece ad Ilva. “Sono due aziende in grande difficoltà per motivi diversi fra loro – dichiara il presidente della Regione, Claudio Burlando – parlando di Piaggio Aero, il 6 proveremo a mettere in sicurezza il lavoro, con una cassa integrazione più lunga, due più due, in modo che la discussione si possa fare senza l’incubo per i lavoratori di perdere il posto da un giorno all’altro”.
Poi si passerà a discutere del piano industriale, finora abbastanza lacunoso. “Discuteremo con il sindacato, l’azienda e magari con Confindustria sulle scelte migliori per accompagnare il processo, che intanto però vede in partenza il cantiere di Villanova – prosegue Burlando – Per ora le preoccupazioni riguardano sia Genova che Finale perché questo piano industriale colpisce entrambi gli stabilimenti, anche se Genova è ancora più penalizzata perché diventerebbe, secondo questa ipotesi, un’attività di mero service, di manutenzione”.
La situazione è difficile, quindi, ma il governatore precisa che dal 6 febbraio in poi si incomincerà a ragionare sulla base di dati almeno un po’ più precisi. Nel frattempo, però, sia i lavoratori di Piaggio Aero che quelli di Ilva attendono con impazienza di avere risposte sul loro futuro e sale l’attesa in vista dei due vertici romani.