
Albenga. Più che atti vandalici o furti fini a se stessi sembrano dispetti. Perché l’obiettivo è sempre il medesimo e non ha un grandissimo valore a livello economico, ma dal punto di vista simbolico e affettivo sì.
Chi prende di mira da tempo gli spogliatoi del campo sportivo Massabò di Leca d’Albenga, terreno d’allenamento della squadra di calcio ingauna Pontelungo, non colpisce per accaparrarsi due spicci o nella speranza di trovare oggetti di valore, ma solo per dare qualche grattacapo a chi gestisce questa piccola realtà sportiva. Ne è convinto il presidente, Massimo Ferrari, che parla di due colpi di questo tipo in pochi mesi.
Ad ottobre, ignoti hanno sfondato la vetrata del magazzino sottraendo alcune maglie della squadra, con un “bis” che risale a qualche giorno fa e il saccheggio di altre divise insieme ad alcuni documenti della società.
“Dopo il primo furto abbiamo ripristinato la vetrata con tanto di sbarre per scoraggiare i malintenzionati, ma non è servito: queste sono state divelte dai soliti ignoti che hanno colpito anche qualche notte fa – racconta il presidente del Pontelungo – Per noi ogni volta è un vero dispiacere. E poi, per una società piccola come la nostra, è difficile far fronte a spese di questo tipo. Ad ottobre ci siamo arrangiati chiedendo aiuto a persone a noi vicine per limitare le spese, ma sta diventando davvero un problema”.
Immediata la solidarietà mostrata dall’Albenga Calcio: “Chiunque commette atti vandalici, danni o torti ad una società di calcio ingauna è come lo facesse a tutte – scrive il presidente Giacomo Massone – Che sia la San Filippo o il suo campo a Lusignano, che sia il Pontelungo o il campo di Massabò, che sia l’Albenga o lo stadio Riva. E’ ora di smetterla perché sono già troppi i problemi che le società devono affrontare, così come i sacrifici per poter fare calcio. Esse vanno tutelate e considerate patrimonio dell’intera città. Per questo chiedo che venga sistemata la recinzione, posizionata una degna illuminazione e, perché no, una telecamera collegata con le forze dell’ordine. L’Albenga Calcio parteciperà a qualunque iniziativa si voglia mettere in atto per porre un freno a questi episodi. Infine spero che anche i futuri candidati sindaci prendano atto dei problemi delle squadre ingaune e ci sappiamo finalmente valorizzare”.