
Albisola S. La sera del 24 agosto del 2012, affaciandosi dalla finestra, nel giardino sotto casa aveva notato una donna che sembrava intenta a “bucarsi”. Un quarantaquattrenne di Albisola Superiore, A.S., infastidito e preoccupato da quella presenza aveva imbracciato un fucile ad aria compressa e le aveva sparato colpendola ad una spalla. La donna, medicata in ospedale, se l’era cavata con una prognosi di sei giorni. Per l’uomo era invece scattata una denuncia per lesioni volontarie.
Questa mattina, A.S., difeso dall’avvocato Luigi Gallareto, ha patteggiato un mese e dieci giorni di reclusione davanti al giudice per le indagini preliminari Fiorenza Giorgi. Gli accertamenti effettuati in seguito dai carabinieri avevano confermato che la donna stava effettivamente assumendo una dose di stupefacente nel giardino sotto l’abitazione del quarantenne. Un comportamento che, ovvimente, non poteva giustificare il gesto dell’uomo contro il quale la vittima non aveva comunque presentato nessuna querela.