
Vado L. “Abbiamo appreso dall’azienda la decisione di cambiare il vertice. Per noi resta importante subito la copertura dei parchi carbone, per il quale è previsto un intervento da 40 mln di euro, un investimento molto importante al quale non si può certo rinunciare”. Queste le parole del presidente della Regione Liguria Claudio Burlando dopo le dimissioni di Giovanni Gosio e l’arrivo di Massimiliano Salvi come nuovo direttore generale.
“Attendiamo di conoscere dall’azienda le intenzioni sul sito produttivo di Vado Ligure. Il momento è difficile perché l’energia si fa fatica a vendere e c’è una domanda in diminuzione. Anche le altre realtà produttive di Tirreno Power sono in difficoltà. O Tirreno Power mantiene la centrale di Vado con gli investimenti ed i progetti previsti oppure mi pare complesso che si possa immaginare un futuro”.
“Adesso sarà l’azienda a decidere cosa fare, naturalmente rispettando le procedure approvate in sede di AIA che devono essere un punto di riferimento non superabile” conclude Burlando.
Tuttavia circolano sempre più insistenti le voci che le dimissioni dell’ormai ex direttore generale possano rappresentare un disimpegno dell’azienda sui progetti di potenziamento e sostituzione degli impianti, anche in relazione al drastico dei consumi energetici sia privati che delle aziende.