
Liguria. “Le piogge di questi giorni hanno messo a dura prova un territorio fragile come quello ligure. Nel Ponente abbiamo sfiorato la tragedia con un treno sospeso nel vuoto, ma in tutta la Regione centinaia di frane e smottamenti mettono in pericolo la vita dei cittadini, stravolgendo il nostro paesaggio quotidiano. Il risultato è una Liguria isolata con la ferrovia interrotta a ponente e l’autostrada chiusa a Levante”.
A ricordare gli eventi degli ultimi giorni sono CGIL, CISL e UIL in un comunicato congiunto. “Sarà pur vero che sono cambiate le condizioni climatiche e che sempre più assistiamo ad eventi atmosferici di particolare intensità; tuttavia i fatti di questi giorni dimostrano in modo inequivocabile le responsabilità dell’uomo – denunciano – Anni di politiche edilizie dissennate, di vera e propria cementificazione della costa, ci restituiscono i disastri di cui siamo testimoni. Perché si è costruito tanto e male, non solo nel passato. E nel contempo si sono abbandonate le aree interne una volta curate e messe a frutto da un’agricoltura di sussistenza ma che garantiva sicurezza e civiltà”.
“Abbiamo un patrimonio boschivo rilevante che copre il 70% del nostro territorio – ricordano i sindacati – purtroppo lasciato a se stesso non è in grado di assolvere a quella funzione essenziale di conservazione del territorio. Da troppo tempo si ripete che le risorse spese per l’emergenza superano di gran lunga quelle necessarie per la messa in sicurezza del territorio. Ecco perché occorre investire con convinzione nelle politiche di prevenzione. Se realmente la manutenzione e cura del territorio sono una priorità, è necessario da una parte allentare il patto di stabilità ai Comuni e dall’altra coinvolgere risorse private attraverso forme di agevolazioni tariffarie e incentivi fiscali”.
Un’occasione importante, secondo le sigle sindacali, è quella offerta dalla programmazione dei fondi europei: “Una quota importante delle risorse disponibili può e deve essere investita per mettere in sicurezza il territorio, creando posti di lavoro soprattutto per le nuove generazioni”.
“A tal proposito abbiamo avviato un confronto con la Regione Liguria con l’obiettivo di indirizzare al meglio l’utilizzo delle risorse europee e poi provare a costruire delle vere e proprie filiere produttive in grado di creare posti di lavoro stabili – annunciano quindi CGIL, CISL e UIL – Pensiamo alla filiera del bosco per lo sfruttamento del legno, al recupero di aree da destinare alla coltivazione, costruendo magari una filiera di prodotti a chilometro zero, alla salvaguardia delle nostre coste quotidianamente invase di materiali restituiti dal mare. È una sfida importante che può aiutare a sostenere la ripresa dell’economia, dando lavoro a chi è rimasto indietro. Ed è una priorità assoluta se vogliamo difendere il nostro patrimonio naturalistico e promuovere le opportunità di sviluppo anche in campo turistico”.
“Alle tante, troppe polemiche che si rincorrono va fatto seguire il comune impegno a recuperare le risorse necessarie per realizzare le tante opere che non si possono più rinviare” concludono i sindacati.