
Pietra. Si infiamma la campagna elettorale pietrese con Forza Italia che ribatte allo sfogo dell’attuale vice sindaco Dario Valeriani: “Siamo di nuovo di fronte ad altre parole uscite dalle mura del Comune da una persona che non riesce a dire la verità ai cittadini sulla situazione attuale dei componenti della sua lista, aggiungendo e sottolineando se scenderà in campo e questo dimostra la sua ipocrisia” dice il club pietrese, dopo che lo stesso Valeriani aveva accusato l’esponente del centro destra pietrese e attuale assessore, Mario Carrara, di voler rubare il simbolo della lista civica pietrese che guida l’attuale giunta e maggioranza.
“Che la sua lista si presenti o meno non vale la pena neanche di contraddirlo dal momento in cui lo sanno anche i muri, ma va invece sottolineato il fatto che l’affermazione di avere metà di centro sinistra è metà di centro destra dei suoi candidati è una bugia dal momento in cui per ora i rappresentanti di Forza Italia a Pietra Ligure con tessera di partito siamo noi e, rubando una frase del vecchio articolo, non crediamo agli asini che volano e posso assicurare come presidente del club che nessuno di noi andrà a far parte della lista del Pd, o non politica”.
Ascoltando anche una persona all’interno del Comune legata a Forza Italia mi ha garantito la sua non candidatura nella lista Valeriani ma la voglia di cercare di unire il centrodestra, dato che negli ultimi anni si era diviso nelle varie liste cosiddette civiche, attendendo e decidendo il nostro futuro dopo aver parlato con il nuovo vice coordinatore della provincia che dovrebbe essere nominato a breve dall’On. Biasotti. Questa ultima opzione al nostro club molto gradita e responsabile anche per i cittadini che avranno la possibilità di sapere veramente l’orientamento politico che si va a votare e quindi più trasparenza di lista”.
Concludendo vorrei rasserenare Valeriani che nessuno lo sta perseguitando e che può vivere sonni tranquilli, che nessuno ha paura di lui anzi con la nascita della lista del movimento 5 stelle e dell’Unione del Carmo fossi in lui mi farei due conti ed eviterei, come dice lui, di dare retta alle migliaia di persone che lo vorrebbero candidato sindaco e mi metterei da parte. Come persona non si discute ma come uomo politico o uomo amministrativo…”.