
[thumb:7416:l]Savona. Eletto all’unanimità dalla Direzione della Lega Ligure delle Cooperative, Mattia Rossi succede a Gianluigi Granero nel coordinamento delle cooperative savonesi aderenti a Legacoop.
Trentacinque anni, originario di Carcare, Rossi ha cominciato la sua attività politica a ventidue anni come consigliere comunale del PDS della sua città. A ventisei è entrato in giunta come assessore al commercio e alle attività produttive, a trentuno è stato vicesindaco. Entrato nella Segreteria provinciale dei DS come responsabile dello sviluppo delle attività produttive e del lavoro della provincia di Savona, ha fatto parte della direzione provinciale e in seguito della segreteria regionale dei DS. Con lo scioglimento dei DS è tra coloro che sono rimasti all’interno del processo di costruzione del Partito Democratico.
Cinque anni fa è entrato a far parte come socio di una piccola cooperativa che si occupa di promozione e sviluppo territoriale. E’ stato tra i promotori ed è presidente del Consorzio Agroforestale Ligure, che raduna dieci cooperative tra Savona e Genova e si occupa di politiche forestali e manutenzione del territorio. Da tre anni è direttore della cooperativa CDR, specializzata nella registrazione e nel trattamento dei dati. E’ membro indicato dai comuni della Valbormida del consiglio di amministrazione di IPS (Insediamenti Produttivi Savonesi). Da due anni fa parte dell’esecutivo provinciale di Legacoop Liguria. Succede a Gianluigi Granero dopo sei mesi come vicecoordinatore.
“Assumere questa responsabilità è per me un passo molto importante perché nel savonese si trovano alcune tra le maggiori cooperative della regione -¬ ha detto il neocoordinatore provinciale – Trovo una Lega delle Cooperative molto solida, che ha saputo lavorare bene su tutti i temi dello sviluppo, sia economico che sociale, sviluppando un’elaborazione politica e strategica che non riguarda solo le proprie imprese associate, ma si propone a tutto il territorio”.
Primo passo di Mattia Rossi sarà l’elaborazione di un documento strategico-programmatico che terrà fermo gli indirizzi generali dati dalla precedente conduzione tenendo conto delle nuove scommesse che si affacciano sulla scena economica della provincia, con un occhio di riguardo per lo sviluppo portuale.
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