
Savona. Nel maggio del 2012 era stata fermata alla stazione di Mongrifone insieme ad un connazionale e trovata in possesso di oltre 100 grammi di cocaina in pietra. Per questo una ventiduenne albanese, Xhuliana Ymeri era finita in manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di droga. Accusa per la quale stamattina, davanti al giudice Emilio Fois, è stata condannata a tre anni con il rito abbreviato.
L’arresto della giovane era arrivato dopo che, da settimane, gli uomini della Squadra Mobile di Savona tenevano d’occhio gli spostamenti del suo compagno, Alfred Tanushi, sospettando che intorno a lui ci fosse un giro di spaccio di stupefacenti. Un sospetto che aveva trovato riscontro quando i due erano stati fermati alla stazione con la droga. Lo stupefacente, 140 grammi di cocaina in pietra, era stato trovato addosso alla ragazza.
La coppia, secondo quanto accertato dai poliziotti, coordinati dall’ispettore Saettone, erano appena rientrati in treno da Torino. Gli agenti, dopo averli visti partire, avevano atteso il loro ritorno sospettando che si fossero diretti nel capoluogo piemontese per rifornirsi di droga. Una volta rientrati a Savona quindi erano stati fermati ed accopagnati in Questura. Lì era scattata la perquisizione che aveva dato esito positivo.