
Savona. Domenica pomeriggio è stato arrestato per il furto di un’automobile insieme ad un connazionale minorenne. Questa mattina un ecuadoriano di 19 anni, J.C.Y.R., è stato processato per direttissima ed ha pattegiato due mesi e venti giorni di reclusione e 200 euro di multa con la sospensione condizionale.
In aula il giovane si è giustificato: “Ho preso la patente da poco, abbiamo visto quella macchina con le chiavi inserite e l’abbiamo presa. Non volevamo rubarla, solo fare un giro. L’avremmo riportata indietro”. Secondo quanto ricostruito, il ragazzo domenica, mentre era con due amici, ha notato una Chevrolet Matiz ferma in sosta a Genova Pegli con le chiavi inserite (il proprietario era sceso solo per comprare le sigarette e l’aveva lasciata in doppia fila).
I tre l’hanno presa e si sono diretti verso Savona dove, per due di loro, la bravata si è conclusa con l’arresto. Il diciannovenne (che era difeso dall’avvocato Gian Maria Gandolfo), arrivato in corso Colombo, ha infatti imboccato il controviale in senso vietato ed è stato notato da una pattuglia della polizia. Quando gli agenti gli hanno imtimato l’alt, i tre hanno abbandonato l’auto e sono scappati a piedi verso la stazione dove in due sono poi stati bloccati, mentre il terzo è riuscito a far perdere le proprie tracce.