
Regione. Il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando chiarisce sull’intercettazione citata nell’ordinanza di custodia cautelare in merito all’arresto di Nicolò Scialfa e parla della vicenda delle spese pazze che nell’ultimo anno ha travolto l’assemblea ligure.
Una presa di posizione molto netta, ha sottolineato oggi Burlando, a margine dell’incontro in Regione con il cardinale Bagnasco. “In quella frase ho chiarito cosa significhi istituzionale e cosa no”, ha detto ai cronisti con riferimento alla telefonata con Scialfa in cui il presidente sottolineava: “per capirci, io il vino lo regalo ma pago di tasca mia”.
“Detto questo non sta a me dare giudizi sulla singola persona – ha aggiunto oggi – dovranno farlo i magistrati penali per la parte penale e la Corte dei Conti per i danni erariali”.
Quanto al resto, “ora dobbiamo applicare la logica della responsabilità – ha sottolineato il Governatore – il momento è ancora drammatico sia per l’economia nazionale sia per quella regionale. Quest’anno dovremo gestire partite complicatissime, penso al Tpl, all’agenzia e al bacino unico, a Piaggio e a tante altre vicende. Bisogna reagire così, ognuno farà la sua parte – ha concluso – lavorando con molta serietà, impegno e trasparenza”.