
Loano. “La crisi ci mette il suo zampino, ma anche il Comune non è da meno”: a dirlo è Massimo Anselmo, titolare dell’omonimo negozio di biciclette sito lungo la via Aurelia, a Loano, il quale si trova a dover fare i conti con un disagio che andrebbe a discapito della propria attività commerciale.
Una delle sue vetrine, infatti, viene praticamente oscurata dalla presenza di transenne che delimitano i lavori di ristrutturazione dei privati che qui devono rifare il solaio del proprio garage. Lavori per i quali il Comune ha concesso un permesso di tre anni, con la prospettiva, per il commerciante, di una visibilità “monca” della propria esposizione di biciclette per un tempo a suo giudizio troppo lungo.
“E’ dal 28 febbraio del 2013 che faccio i conti con queste transenne che impediscono ai già pochi passanti di avvicinarsi a una delle mie vetrine – racconta Anselmo – Il Comune ha concesso una Dia di tre anni senza verificare se qui vi fosse un’attività commerciale, dando quindi ai privati il diritto di proseguire i lavori per un termine che è davvero troppo lungo per me. Questa ristrutturazione potrebbe essere realizzata in pochi mesi, non in anni”.
Quello che non va giù al commerciante è la sensazione che si facciano figli e figliastri. “Il Comune dovrebbe fare più attenzione quando prende provvedimenti di questo tipo. Casi come il mio non potrebbero mai accadere per i negozi che si trovano dalla via Aurelia verso il mare perché sul territorio cittadino esiste una normativa che vieta l’esistenza di cantieri come questo dal 15 giugno al 15 settembre. Questo significa che a Loano esistono negozi di serie A e altri di serie B? Queste differenziazioni sono ingiuste. In momenti di crisi come questo, inoltre, in cui tutti facciamo i salti mortali per sopravvivere, non è più accettabile, e ogni disagio diventa davvero intollerabile. Chiedo al Comune che questo permesso venga ridotto a livello temporale, per potermi riappropriare in toto della mia attività”.