
Alassio. I carabinieri di Alassio lo stavano cercando per arrestarlo in esecuzione di un’ordinanza cautelare in carcere, ma lui, nel frattempo, era già stato fermato dai colleghi di una Stazione Carabinieri nel Torinese per un furto su un’autovettura. Protagonista della vicenda è un pluripregiudicato imperiese, E.M., 30 anni, che nel novembre scorso, durante un controllo alla circolazione stradale disposto per il monitoraggio del territorio, era stato fermato una pattuglia dell’aliquota radiomobile della Compagnia Carabinieri di Alassio.
In quell’occasione, dai controlli e le verifiche di rito, era emerso che nei confronti dell’uomo era emerso un ordine di custodia cautelare in carcere, per un reato di danneggiamento aggravato commesso nel 2012 nella cittadina di residenza. I militari alassini avevano quindi eseguito il provvedimento informando la Procura della Repubblica di Savona che, in alternativa alla pena detentiva, aveva disposto l’affidamento in prova ai servizi sociali. Il trentenne però, forse pensando di farla franca, aveva ben pensato di non presentarsi all’udienza di ratifica del Tribunale di Sorveglianza né tantomeno di formalizzare l’istanza per l’espiazione della pena alternativa. Trascorsi i termini previsti, ieri, il tribunale ha quindi emesso un nuovo ordine di custodia cautelare, ma questa volta in carcere.
I carabinieri di Alassio, ricevuta la notifica dall’Autorità Giudiziaria ed accertata l’irreperibilità del giovane nella vecchia residenza, mentre provvedevano all’inserimento della misura cautelare in banca dati per renderla visibile su tutto il territorio nazionale hanno scoperto che E.M. era appena stato fermato nel Torinese. Immediata è stata la comunicazione ai colleghi piemontesi che lo hanno trattenuto permettendo la notifica del provvedimento ed il conseguente trasferimento al carcere di Torino le Vallette.