• Home
  • Cronaca
  • Comuni
  • Sport
  • Eventi
  • Meteo
  • Necrologie
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Cerca
Il Giunco, il quotidiano online della maremma  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...
temi del giorno:
Elezioni Savona
Green pass
VACCINO COVID
PODCAST
  • News24
  • Sport
  • Meteo
  • Eventi
  • invia notizia
  • segnala evento
  • bloggers
  • facebook
  • twitter
  • instagram
  • contatti
  • Home
  • News 24
  • Cronaca
  • Comuni
  • Sport
  • Eventi
  • Meteo
  • Necrologie
  • Redazione
  • Pubblicità
Cerca nel sito
Altre news

Blocco Tirreno Power almeno fino al 20 gennaio, danno supererà i 10 mln di euro

0
  • copiato!

Vado L. “Ricorreremo al Tar e ci tuteleremo in tutte le sedi competenti”. Lo ribadisce due volte, con forza, il direttore Affari Generali di Tirreno Power Enrico Erulo. “I danni subiti ad oggi dalla centrale ammontano già a svariati milioni di euro, e ogni giorno che passa aumentano di alcune centinaia di milioni di euro”.

Il blocco degli impianti a causa del divieto di utilizzo dell’olio combustibile all’1% ha colto l’azienda di sorpresa. “Il 9 luglio ci era stato autorizzato l’utilizzo del combustibile all’1% – racconta Erulo – e questo utilizzo in maniera ingiustificata ci è negato dal 13 dicembre. La lettera del ministero ne vieta l’uso senza possibilità di deroga, sancendo di fatto la fermata degli impianti. I tecnici del Ministero non potevano non saperlo, e questa imposizione di fatto non porta nessun beneficio per l’ambiente. Inoltre la centrale di Vado Ligure è l’unica ad avere un veto di questo tipo”. L’azienda porta l’esempio della centrale di La Spezia che ha un’AIA ancora più recente (pochi mesi fa) e può usare olio senza alcun limite fissato di zolfo e nessun’altra centrale ha l’obbligo dell’olio 0,3%.

I dirigenti di Tirreno Power hanno spiegato che “il blocco della Centrale di Vado Ligure è dovuto all’impossibilità di usare l’olio combustibile presente nel serbatoio della Centrale. Nei giorni 27 e 29 dicembre i due gruppi alimentati a carbone sono andati in blocco. Di norma il carbone che alimenta i gruppi viene macinato da alcuni mulini per essere immesso in caldaia. Con il carbone bagnato da diversi giorni di pioggia accade normalmente che si possano bloccare dei mulini. Non è un problema, di solito. Accade abbastanza spesso quando piove a lungo. In questi casi quando viene a mancare una parte del carbone in caldaia, per compensarne la mancanza, si usa l’olio combustibile. Quindi la caldaia va avanti, si sistema il mulino, si chiude l’olio combustibile e la marcia prosegue. Non potendo usare l’olio combustibile a nostra disposizione, il blocco in sequenza di alcuni mulini ha comportato lo spegnimento della caldaia”.

“Non c’è stato nessun evento eccezionale ma l’impossibilità di mantenere l’esercizio in mancanza dell’olio combustibile. L’olio combustibile è inoltre indispensabile per riavviare l’impianto. I gruppi non possono partire con il carbone. Quindi una volta sistemati i mulini non abbiamo comunque potuto riavviare i gruppi sempre per l’impossibilità di usare l’olio combustibile che abbiamo in centrale. Che una Centrale come la nostra funzioni così lo sanno tutti i tecnici, compresi i tecnici della commissione IPPC di cui fanno parte anche tecnici degli enti locali e del Ministero. Quando ci hanno imposto di non usare più immediatamente l’olio combustibile che avevamo in Centrale erano quindi perfettamente consapevoli che nel giro di qualche giorno l’impianto si sarebbe fermato senza poter ripartire” aggiungono dalla direzione della centrale.

Le motivazioni tecniche non convincono l’azienda, che quindi ricorrerà al Tar: “Le contesteremo perché ci sembrano contraddittorie tra di loro, e comunque non fondate come le nostre. Ora stiamo operando alacremente per poter minimizzare i gravi danni economici – annuncia il dirigente – a tutela del lavoro della società e di quanti operano presso la centrale”.

“Al momento, grazie a tutte le azioni messe in atto, riusciamo a sventare cassa integrazione. Speriamo di riaccendere al massimo entro alcune settimane”, conclude Erulo. Lo stop in ogni caso durerà, come minimo, almeno fino al 20 gennaio.

Sul tema ambientale è stata motivata anche la scelta di usare questo tipo di olio: “Lo usiamo per compensare temporaneamente il blocco di mulini del carbone, e per l’avvio dell’impianto. Stiamo parlando di un aspetto del tutto marginale dal punto di vista delle emissioni di una Centrale, che incide mediamente per lo 0,7%. Non solo. L’impianto è dotato di filtri per lo zolfo durante la marcia. Che vi sia olio allo 0,3% o all’1% dal punto di vista delle emissioni è indifferente. Non cambia nulla. Le emissioni di zolfo sono equivalenti, non c’è nessuna differenza. Non solo. Ma quando abbiamo chiesto di usare l’olio all’1% abbiamo inserito il conteggio delle emissioni che avvengono anche durante l’avviamento nel calcolo nelle emissioni complessive, cosa che l’AIA non prevedeva. Quindi dal punto di vista del controllo e dei limiti di emissione abbiamo indicato una strada che era più attenta all’ambiente di quella esistente. Peraltro la qualità dell’aria nel savonese non ha alcuna criticità, né per lo zolfo né per altri inquinanti”.

“Impianti analoghi alla Centrale di Vado Ligure non hanno il limite per l’olio combustibile dello 0,3% o non hanno sistemi di desolforazione come invece ha la nostra Centrale. Stiamo parlando di un impatto ambientale praticamente nullo che ha messo in grave crisi la Centrale, i lavoratori, l’azienda” proseguono dalla Dirigenza che ha inoltre voluto ringraziare tutti i lavoratori per il grande impegno profuso per ridurre i temi dell’empasse produttiva: “Ogni giorno la mancata produzione procura perdite per centinaia di migliaia di euro.Noi stiamo lavorando per fare ripartire la Centrale il prima possibile. Voglio ringraziare tutti i lavoratori e quanti si stanno impegnando notte e giorno per tenere in vita questa centrale. Il danno che abbiamo subito e stiamo subendo è enorme. L’impegno di tutti è andato ben oltre il dovuto, c’è una partecipazione solidale da parte di tutti. I lavoratori di Vado Ligure stanno dimostrano capacità e un orgoglio di cui voglio essere grato a nome di tutta l’azienda”.

Redazione
10 Gennaio 2014 alle 15:39
  • Altre news
  • enrico erulo
  • Tirreno Power
  • Vado Ligure

Continua a leggere

Tirreno Power, Enrico Erulo: “Il nostro intendimento è che il lavoro non si fermi”
Economia
(14:33) Tirreno Power, Enrico Erulo: “Il nostro intendimento è che il lavoro non si fermi”
0 min di Redazione - 12 anni fa
Emissioni inquinanti, Tirreno Power: “Allarme infondato, qualità dell’aria a Savona tra le migliori in Liguria”
Cronaca
(15:38) Emissioni inquinanti, Tirreno Power: “Allarme infondato, qualità dell’aria a Savona tra le migliori in Liguria”
0 min di Redazione - 13 anni fa
Tirreno Power “regala” a Vado un’area di tremila metri quadri: “A disposizione della cittadinanza. I ricorsi? Attendiamo responso”
Cronaca
(07:51) Tirreno Power “regala” a Vado un’area di tremila metri quadri: “A disposizione della cittadinanza. I ricorsi? Attendiamo responso”
0 min di Redazione - 13 anni fa
← articolo precedente
articolo successivo →
 Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Sport
  • Economia
  • Altre news
  • webTV
  • life+
  • Sampdoria
  • Genoa

Il Giunco.net

Copyright © 2005 - 2024 - Testata associata ANSO

Il Giunco srl – Quotidiano on line di informazione locale

via dell'Industria, 1046 Follonica (Gr) - Iscrizione al registro della stampa del Tribunale di Grosseto 06/11 del 15/06/2011

Direttore Responsabile: Daniele Reali

Email: redazione@ilgiunco.net - Tel: 334.5212000 58022 P.IVA e C.F.: 01545070532 - Iscrizione al ROC: 24812

logo Edinet s.r.l.
Privacy Policy Cookie Policy