
Loano. Resta in carcere, almeno per ora, il quarantasettenne loanese, S.B., arrestato ieri con l’accusa di stalking nei confronti del suo psicanalista. L’uomo questa mattina è stato interrogato dal giudice per le indagini preliminari Donatella Aschero che ha convalidato il fermo e la misura di custodia cautelare.
Davanti al gip, il quarantasettenne, che è difeso dall’avvocato Carlo Manti, ha voluto spiegare il suo comportamento giustificandolo però in maniera piuttosto confusa (secondo quanto trapelato pare che l’uomo accusi il medico di aver incrementato le sue problematiche). L’accusa per il paziente dello psicanalista è di averlo, negli ultimi mesi, perseguitato con telefonate, messaggi e pedinamenti. L’ultimo l’altra sera quando S.B. si è presentato sotto casa dello specialista e gli ha chiesto di uscire per un confronto. Di lì la richiesta di intervento arrivata ai carabinieri che lo hanno arrestato.
Non è da escludere che, nei prossimi giorni, all’uomo (che soffre di alcuni disturbi della personalità, ma non è considerato un soggetto pericoloso) vengano concessi gli arresti domiciliari.