
Albenga. “In questi giorni, il partito Democratico sta dimostrando, sul territorio, quanto sia camaleontico. È infatti singolare notare come Iuri Patrone, segretario del PD di Villanova d’Albenga, alle volte renziano, alle volte compagno, alle volte villanovese, alle volte ingauno, chieda di non usare una vicenda a fini elettorali, facendo un intervento…a fini elettorali. Villanova d’Albenga e Albenga distano solo una manciata di chilometri, sono confinanti, eppure questa breve distanza corrisponde a un totale cambio di politica per il Pd”. Così l’ex sindaco di Albenga Rosy Guarnieri commenta la presa di posizione del Pd sulla vicenda sottotetti a Villanova.
“Patrone chiede, sulla questione dei sottotetti, di non prestare ascolto i comitati e i movimenti a Villanova: proprio lui che, solo qualche settimana fa, ad Albenga, invitava l’amministrazione ad ascoltare i comitati e la gente sul progetto di impianto di cremazione: ovvero, ciò che ieri valeva per Albenga, oggi non vale per Villanova. Una schizofrenia politica, sempre più evidente a pochi mesi delle elezioni, dove un partito espone concetti completamente diversi. E dove, mentre a livello nazionale è governato da due democristiani come Renzi e Letta, sul territorio ingauno si fa guidare da un sempre più potente gruppo socialista, di renziani dell’ultima ora, Bersaniani fino all’altro ieri. L’impressione è che l’unico a usare la vicenda a fini elettorali, qui, sia proprio Patrone” aggiunge la Guarnieri.
“Da che mondo è mondo, le persone si associano, discutono, fanno massa critica e condividono battaglie, per dare voce al territorio, e perché le loro istanze siano ascoltate. Patrone non se la prenda con le assemblee, contro i movimenti civici e contro i cittadini, che hanno un disagio e giustamente si incontrano per trovare risposte nelle istituzioni. Il segretario del Pd faccia chiarezza con sé stesso, decida se è ingauno o villanovese, se è compagno o renziano, se è per i movimenti o contro le associazioni” conclude Rosy Guarnieri.