Regione. Domani, in occasione della visita a Genova di papa Benedetto XVI, prenderà il via dell’attività dei Papaboys liguri. “Non poteva esservi migliore occasione per avviare questo progetto associativo – ha spiegato Massimiliano Notarangelo, massimo esponente della Papaboys della Liguria ed appena nominato Delegato regionale – che vorremmo partecipato, solido, duraturo e soprattutto utile a far avvicinare sempre più i giovani alla parola di Dio. Siamo fiduciosi di poter fare affidamento sulla preziosa ed indispensabile assistenza spirituale e morale delle strutture diocesane della Liguria, con le quali e per le quali vogliamo lavorare anche per far sì che, secondo i tempi che Nostro Signore vorrà, vi sia una sede operativa dei Papaboys in ogni provincia ligure”.
Ci rivolgiamo – scrivono i Papaboys della Liguria – ai giovani che hanno fame di Verità, a quanti, se ancora non lo conoscono, cercano il Salvatore ed ai tanti a cui pare addirittura inutile cercarlo, perché preferiscono confidare nelle risorse materiali che la vita terrena offre e che la quotidianità induce a ricercare. Pur forti delle nostre motivazioni e della nostra Fede, non vogliamo certo erigerci a depositari di ogni virtù, né ci riteniamo esibizionisti della buona azione, ma da messaggeri di Cristo, ben consapevoli della nostra condizione di peccatori, vogliamo presentare le Sacre Scritture a quanti ancora le ignorano o fingono di non conoscerle”. “Invito quanti non vogliono rassegnarsi a credere nei falsi profeti – conclude Notarangelo – a fare proprio l’invito che Giovanni Paolo II ci ha lasciato: ‘Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo'”.