
[thumb:5744:l]Regione. E’ pronto il disegno di legge per il riordino delle Comunità Montane. Il testo approvato dalla giunta Burlando, che nelle prossime settimane approderà in consiglio regionale per la discussione e l’approvazione, comprende anche una serie di misure a sostegno dei piccoli Comuni, favorendo la cooperazione e l’associazionismo di funzioni e servizi.
Il riordino del sistema delle Comunità Montane nasce da una norma della Finanziaria 2008 che, nel quadro delle azioni di contenimento dei costi della PA, impone alle Regioni di provvedere a una razionalizzazione degli enti montani entro la fine di giugno.
La proposta di legge della giunta ligure punta, da un lato ad assegnare nuove e più importanti funzioni e ad aumentare la capacità e l’efficienza amministrativa delle Comunità Montane per promuovere lo sviluppo socio economico delle zone più disagiate della nostra Regione e dall’altro a diminuirne il numero.
Per razionalizzare il sistema delle Comunità montane liguri sono stati individuati undici ambiti territoriali omogenei sulla base di indicatori altimetrici, territoriali, demografici e sociali. E in ciascun ambito potrà esserecostituita, su proposta dei Comuni in essi compresi, una sola Comunità Montana.
Il disegno di legge della giunta regionale presentato dall’assessore Giancarlo Cassini, con i contributi del vicepresidente Massimiliano Costa e dell’assessore G.B. Pittaluga, prevede il passaggio dalle attuali 19 Comunità Montane a un massimo di undici, con un conseguente, rilevante risparmio per la finanza pubblica. Al tempo stesso gli ambiti dei nuovi enti favoriranno una razionalizzazione dell’attività amministrativa e svolgere al meglio la gestione di funzioni e servizi per conto dei Comuni aderenti. L’obiettivo del provvedimento è quello di valorizzare in modo organico i tanti piccoli Comuni che, in Liguria, sono 230 e di organizzare un sistema – regione per il quale è fondamentale l’integrazione fra il territorio costiero e l’entroterra. In particolare, verrà dato impulso alla promozione dell’associazione tra Comuni in materie quali servizi sociali, educativi e culturali, di trasporto locale, di viabilità e informatico-telematici, nel segno di un miglioramento della qualità della vita e dell’ottimizzazione delle risorse. In Liguria i Comuni classificati come “piccoli”, con meno di 5 mila abitanti, sono 230. fra questi, 180 hanno una popolazione che non arriva a 1000 abitanti, mentre quelli con oltre 15 mila abitanti sono 11.
Dall’entrata in vigore della nuova legge, i Comuni presenteranno alla Regione Liguria la proposta congiunta per la costituzione della nuova Comunità Montana, che sarà formalizzata con un decreto del Presidente della Giunta Regionale.
I risparmi di spesa saranno ulteriormente incrementati attraverso un forte taglio al numero di consiglieri e assessori e delle rispettive indennità che in futuro saranno uguali per tutte le Comunità Montane.
Le disposizioni previste dalla legge regionale determinano un ammontare complessivo di risparmi che superano i 1.800 mila euro annui richiesti dalla legge finanziaria per l’insieme delle Comunità montane liguri e creano i presupposti per compensare il taglio complessivo dei trasferimenti statali alle Comunità montane liguri previsti circa 4 milioni di euro l’anno.
Per i Comuni che non ne faranno parte viene promossa ed incentivata la costituzione di forme associative per favorire processi di riorganizzazione sovracomunale e assicurare efficacia, efficienza ed economicità delle funzioni e dei servizi ai cittadini.