Finale Ligure. Al nucleo sindacale finalese della Piaggio Aero, che oggi ha coordinato l’assemblea dei lavoratori, non sono piaciute le dichiarazioni dell’ad Alberto Galassi e l’anteprima di piano industriale illustrata ieri.
A Sestri la situazione è d’emergenza, con la fabbrica che rischia la chiusura. Per il ponente ligure invece i vertici dell’azienda aeronautica hanno confermato quanto previsto: il trasferimento a Villanova entro il 2014, anche se si vuole affidare parte della produzione, quella “a basso valore aggiunto”, a ditte esterne.
I rappresentanti dei lavoratori vogliono avere maggiori dettagli sul piano, per il quale ieri il management ha presentato solo le linee guida. Andrea Pasa della Fiom Cgil commenta: “Abbiamo informato i lavoratori sull’andamento della riunione con l’azienda, che non è andata bene. Dopo un anno e mezzo ci è stato presentato il piano industriale: sono linee guida che non posso essere accettate. Si prevede il grosso ridimensionamento che, nonostante sia soprattutto su Sestri, andrebbe a toccare anche Finale”.
“C’è un accordo di programma secondo cui, prima di esternalizzare, bisogna saturare gli stabilimenti locali, e secondo cui tutti i lavoratori di Finale devono essere trasferiti nel nuovo sito di Villanova. E la Piaggio ora non è in linea con gli accordi” conclude Pasa.
“Il problema c’è ed è evidente – sottolinea Gianni Mazziotta, segretario della Uilm savonese – Attendiamo la data dell’8 gennaio per avere maggiori dettagli: sicuramente non sarà indolore. Vorremmo capire meglio perché di solito l’azienda presenta piani con carichi di lavoro che poi, nel tempo, vanno a scemare. C’è bisogno di un tavolo per discutere quella che è la produzione e le sue prospettive”.
“Sino ad ora l’azienda ha soltanto detto che vuole spendere al meglio i 90 milioni di euro della ricapitalizzazione – afferma Raimondo Cirino, della Rsu Fim Cisl di Piaggio Aero – Ma quello che ci interessa in assoluto, nel bene di tutti, è che le maestranze rimangano quelle che sono adesso. Al di là del problema dei due siti, che si verificherà con la Regione. Non possiamo tollerare esuberi”.