Albenga. Il corteo arrivato ad Albenga da Alassio e che comprende molti studenti, in particolare dell’alberghiero “Giancardi”, ha toccato varie tappe, tra cui i licei ingauni (con l’invito rivolto ai “colleghi” in aula ad unirsi alla protesta), la sede di Equitalia, il centro storico e piazza del Popolo.
Al passaggio dei manifestanti – un centinaio – i commercianti, un po’ per paura e un po’ per solidarietà, hanno abbassato le saracinesche. Significative le facce riprese dalle nostre telecamere, con negozianti impegnati a spostare la merce esposta all’esterno dei loro negozi con fare piuttosto preoccupato.
I ragazzi sono andati avanti a suon di slogan, bloccando il traffico cottadino, ma non per molto. I loro pensieri, ora, sembrano più che altro rivolti alle conseguenze delle loro scelte: c’è chi parla della possibilità che il “Giancardi” prenda provvedimenti contro chi ha preso parte allo sciopero, e così, in men che non si dica, scatta una vera e propria “fobia” con telefonate a casa per dire a mamma e papà di coprirli nel caso la scuola chiamasse per sapere che fine avessero fatto i loro figli.
Dopo la pausa pranzo sembra comunque che il corteo riprenderà.