
Savona. I primi momenti di vera tensione, a Savona, si sono registrati poco prima delle 10,30 di questa mattina in via Paleocapa. Il corteo di manifestanti che, dalle 8, si muove in città come in una sorta di “flipper” impazzito, è partito da piazza Saffi – unica zona di presidio autorizzato – per ritornare in via Paleocapa diretto sotto la Torretta con l’obiettivo di bloccare nuovamente l’Aurelia (un primo blocco di quella tratta si è già verificato intorno alle 8,30).
Ma in via Paleocapa la polizia ha messo di traverso un furgoncino blindato e gli agenti in tenuta antisommossa hanno formato un cordone con l’obiettivo di impedire l’accesso dei manifestanti alla zona della Torretta. “Non ci fermate!” è stato l’urlo di molti ragazzi che hanno tentato di superare la barriera, con qualche spintone e provando a intrufolarsi tra uno scudo e l’altro. Niente da fare. E così si sono rivolti ai portici che fiancheggiano la via e da lì sono riusciti nel loro intento: “Stiamo solo passeggiando, non potete fermarci!”.
La polizia ha deciso di non esasperare gli animi e di evitare di utilizzare maniere forti. Il risultato, comunque, è che l’Aurelia è nuovamente paralizzata e un lungo giorno è appena iniziato. Intanto, intorno alle 11,15 un gruppetto si è diretto sotto il Comune, ma non è stato ricevuto da alcun amministratore. Ora alcuni stanno pensando di dirigersi in stazione, ma l’improvvisazione, qui, fa da padrona.
Poco prima, in piazza Saffi, mentre i rappresentanti del coordinamento dei forconi improvvisava discorsi e proteste verbali, alcuni giorvani si sono allontanati di una cinquantina di metri lungo via Piave accerchiando le macchine in coda, costringendo gli automobilisti a spegnere il motore o a scendere dall’auto. La sensazione, ora, è che la protesta sia appena iniziata.