
[thumb:448:l]Savona. Confesercenti alla carica contro la Metalmetron, una pratica che viene definita “viziata fino all’ultimo da irregolarità procedurali, da promesse mai mantenute e da scaricabarile delle responsabilità”. L’associazione di categoria chiede ai consiglieri comunali savonesi di votare “no” per rivedere il progetto alla luce di un diverso equilibrio fra grande distribuzione e commercio tradizionale.
“Approvando la pratica, le responsabilità saranno solo e unicamente vostre – osservano gli esponenti della Confesercenti appellandosi ai consiglieri – responsabilità per aver approvato una pratica dove anche in un’ultima nota il segretario comunale esprime parere favorevole solo condizionandolo all’approvazione del consiglio. Ricordiamo inoltre che la variazione di destinazione d’uso è subordinata al documento di avvenuta bonifica dell’area, documento che a noi risulta non ancora in vostro possesso; pertanto né allora si poteva, né tanto meno adesso si può dare il via libera a questa speculazione immobiliare che metterebbe definitivamente in ginocchio il commercio savonese”.
Per la Confesercenti ci sono motivazioni sufficienti per un ricorso al Tar Liguria. “Ribadiamo – prosegue l’associazione di categoria – che noi non siamo contrari agli insediamenti Artigiani, né alla realizzazione della struttura alberghiera, né chiaramente alla rivalutazione dell’area, ma ci sembra ingiusto che siano solo i piccoli commercianti con i loro dipendenti a rimetterci: 12500 metri quadri di commerciale comprensivi dei 2500 metri quadri di alimentare avranno un impatto devastante sul commercio di Savona e del comprensorio”.