
Regione. E’ stato approvato con 32 voti a favore e un astenuto (Roberto Bagnasco del Pdl) l’ordine del giorno, il cui primo firmatario è Giacomo Conti (Federazione della sinistra –Rifondazione) e sottoscritto anche da consiglieri di maggioranza e minoranza, che “impegna la giunta a prevedere nel prossimo bilancio adeguate risorse per il finanziamento complessivo della Legge regionale 13 del 2008 e in particolare per quanto riguarda la realizzazione di strutture per agevolare il raggiungimento della spiaggia ai soggetti con ridotte capacità motorie”.
Nel documento Conti ricorda la legge regionale 13 sulle norme per il miglioramento della fruizione delle spiagge libere e della sicurezza della balneazione, che prevede all’articolo 3 contributi ai Comuni costieri per realizzare strutture mobili e fisse per agevolare l’ingresso ai soggetti con ridotte capacità motorie. Sottolinea, inoltre, che negli ultimi due anni il capitolo di bilancio relativo al finanziamento dell’articolo 3 non è stato finanziato e l’accesso “alla maggior parte delle spiagge libere in Liguria da parte di persone con difficoltà motorie continua a essere particolarmente difficile se non impossibile”. Nel documento si ricorda, infine, che la Regione Liguria ha aderito al progetto Bandiere Lilla, rivolto ai Comuni attenti alle esigenze delle persone disabili.
In Consiglio regionale ha quindi approvato all’unanimità il disegno di legge 210 “Modifiche alla legge regionale 6 giugno 2008, n 13 (Norme dirette al miglioramento della fruizione delle spiagge libere e della sicurezza della balneazione)”.
Il provvedimento, che riguarda i contributi regionali erogati ai Comuni per contribuire a garantire la sicurezza, la pulizia e l’accesso agevolato ai disabili delle spiagge libere, si pone due obbiettivi: ampliare il numero di amministrazioni che possono accedere ai fondi e premiare la virtuosità delle amministrazioni che garantiscono il maggior numero di spiagge non a pagamento.
Il provvedimento, dunque, aumenta il budget minimo disponibile, in modo tale da allargare ad un numero maggiore di Comuni il finanziamento, e alza dal 25% al 30% la quota minima di spiagge libere necessaria per garantire la copertura da parte della Regione del 40% delle spese sostenute dai Comuni per effettuare la manutenzione delle spiagge.
La legge, infine, prevede la cumulabilità dei finanziamenti per i tre tipi diversi di intervento: sicurezza, pulizia e accesso agevolato ai disabili.