
[thumb:7166:l]Savona. Nel primo quadrimestre dell’anno l’aliquota radiomobile della Compagnia dei carabinieri di Savona ha effettuato un totale di 137 controlli con l’etilometro. In 29 sono risultati positivi e altrettante persone sono state quindi deferite in stato di libertà alla Procura della Repubblica. Due di loro sono donne. Il tasso alcolemico più alto rilevato è stato di 3,34 grammi/litro. In due casi il responsabile si è rifiutato di sottoporsi al controllo mediante etilometro ed è quindi scattata la sanzione amministrativa da 2.500 euro a 10.000 euro.
Il controllo con l’etilometro viene materialmente effettuato mediante insufflazione all’interno di un boccaglio monouso che viene apposto all’estremità di un tubo collegato all’apparecchio. Perché la prova sia valida devono essere effettuati due tentativi a distanza di pochi minuti uno dall’altro. In caso di incidente stradale, o qualora lo richieda l’interessato, si può procedere a prelievo del sangue ai fini
dell’accertamento. La nuova normativa risalente al 2007 ha inserito la sanzione amministrativa in caso di rifuto dell’accertamento.
Ulteriore innovazione è stata quella della ripartizone in tre aliquote di sanzioni, via via più gravi a seconda della concentrazione di alcool rilevata (da 0,50 a 0,80, da 0,81 a 1,50 e l’ultima, oltre 1,50) con pene che vanno da un minimo di 500 euro di ammenda fino ad un massimo di 6000 euro e l’arresto fino a sei mesi.
Nel caso in cui il reo sia alla guida di autovettura questa viene affidata a persona indicata dell’indagato o, in mancanza, rimossa con il carro attrezzi. Nel caso in cui invece sia alla guida di un ciclomotore o motociclo questo viene sequestrato per la successiva confisca.
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