
Savona. Venerdì prossimo la convalida: Fulvio Briano comincerà ufficialmente ad indossare i panni del segretario provinciale del Pd. La commissione di garanzia ratificherà la nomina dell’assemblea, investendo così il sindaco cairese di un compito non da poco: ricomporre i ranghi del partito e mettere insieme i pezzi frastagliati nei circoli territoriali.
Nel Savonese il tassello di Matteo Renzi adesso è posto saldamente, alle porte delle amministrative (con Comuni importanti al voto) e poco prima dell’arrembaggio alla segreteria nazionale. Anche i cuperliani e civatiani, alla fine, hanno firmato per la candidatura di Briano, evitando di alimentare ulteriormente spaccature che non gioverebbero alla campagna elettorale.
Prima la “patata bollente” della corsa alle urne, poi le priorità dell’agenda politica provinciale: Briano inizierà dal ciclo idrico integrato e dal piano rifiuti. “Nei circoli e nei comprensori abbiamo situazioni eterogenee, da affrontare una per una; in seguito faremo il punto sui temi che toccano generalmente la Provincia – dice il segretario in attesa di convalida – Vanno al voto oltre quaranta enti, alcuni dei quali di enorme importanza. Lunedì sarò a discutere con il circolo di Vado Ligure”.
“Vado è una delle questioni più importanti – prosegue Briano – Bisogna chiarire il percorso sulla candidatura del sindaco, quindi entrare nei temi di merito”. Al neo segretario l’onere di riaggiustare la frattura tra chi sostiene e chi osteggia il rilancio di Attilio Caviglia che, benché abbia espresso la volontà di farsi da parte, in realtà è al centro di pressioni per rifare la corsa alle comunali (dall’altra parte invece c’è chi propone Simone Mara, segretario della Felsa Cisl).
Su Pietra Ligure “si è lavorato bene e mi sembra ci sia la convergenza sul vicesindaco Dario Valeriani, in continuità con un’amministrazione che è stata premiata dagli elettori”. Mentre su Varazze, dove già si profila una pattuglia di aspiranti alla poltrona: “Il clima è ancora confuso e bisogna lavorare per normalizzare, anche alla luce di risultati congressuali”. Su Andora “non ci sono elementi critici”, ma su Albisola Superiore “la situazione è complessa, perché bisogna avere una compagine forte per non favorire i sostenitori di Orsi”. Questi i commenti da neo segretario provinciale.
Finale Ligure è un’altra partita chiave per il Partito Democratico. Carlo Decia, ex vice sindaco e Cna, si è detto disponibile a mettersi in gioco. “Valuteremo insieme candidatura e alleanze – osserva Briano – Il nuovo segretario del circolo, Francesco Montanaro, è un’ottima persona. Dobbiamo dargli il tempo di operare sul territorio”.
Per il centrosinistra finalese spunta l’ipotesi primarie. “Sono uno strumento previsto dal nostro statuto, da privilegiare se non ci sono sindaci uscenti o largamente condivisi. E’ una buona idea, un esercizio di democrazia che merita di essere preso in considerazione” sottolinea Briano.
Su un punto, alla vigilia dell’attività da segretario, non vuole transigere: “L’appuntamento con le amministrative è fondamentale: dobbiamo avere orientamenti precisi entro e non oltre fine anno. Quindi la deadline è il 31 dicembre” afferma Briano, che lunedì sarà alla conferenza dei segretari a Genova per poi, nella stessa settimana, dare il via alla girandola di incontri preparatori per le elezioni.